3 idee per promuovere il tuo e-commerce

Oggi per convertire un utente in cliente, occorre offrirgli qualcosa in più, un elemento di valore che vi aiuti a differenziarvi dal resto della concorrenza.

Prima di costruire un e-commerce andrebbe sempre impostata un’accurata strategia digitale che fa da canovaccio al progetto di vendita dov’è prevista un’approfondita analisi del mercato, settore e competitor, e delle azioni di promozione specifiche che variano in base al business che seguono un calendario temporale di passaggi da compiere nel tempo.

Fatte queste premesse, esistono delle attività di comunicazione generali che migliorano le performance di un negozio online a prescindere dal business di appartenenza. Ne ricordiamo alcune indispensabili per rendere più unica e competitiva l‘offerta online:

  1. Creare un blog chiamato Qualità

Affidarsi unicamente alla qualità dei propri prodotti senza comunicarla, infatti, non è più sufficiente a rendere redditizia l’attività di vendita online. Non c’è luogo migliore del blog per offrire contenuti approfonditi, di qualità, fruibili e condivisibili, ovvero tutto quello che serve per diffondere al massimo informazioni preziose e personali su quello sul modus operandi dell’azienda.

Attraverso un’analisi delle keywords più ricercate e dei diversi intenti di ricerca del proprio settore si possono costruire testi mirati e studiati appositamente per ottenere più visibilità su Google e per la promozione. Un blog inoltre consente all’e-commerce di farsi notare attraverso contenuti freschi. Che sono sempre ben visti da Google, un motore che è sempre alla ricerca di contenuti nuovi, di qualità, ben strutturati.

Dato testimoniato anche dall’ultima ricerca di Searchmetrics (2017) sui principali fattori di ranking per il mercato online, dove risulta che le pagine di e-commerce meglio posizionate su Google contengono mediamente più di 2.000 parole (2.071 per nella top 10), il che significa che queste pagine sono prevalentemente costituite da testi, dunque articoli anche piuttosto ricchi e approfonditi.

“ The word count for eCommerce URLs in the top 10 is around 25% higher than the average across all sites ranking on google.com. This might seem surprising at first, but eCommerce URLs often contain detailed product information and/or product tests, including structured content. However, for specific product pages, large quantities of content will not always mean high quality content. Instead, the aim should be to provide appropriate information on the product, answers to users’ questions, and reviews – this will create a page that is in line with the user intent […]”

Traduciamo in sintesi:
“Le pagine di e-commerce nella top 10 contengono mediamente il 25% di testo in più della media. Potrebbe essere un dato sorprendente ma ciò significa che queste pagine contengono dettagliate informazioni su prodotti, test sui prodotti e contenuti strutturati. Attenzione, però: il contenuto deve essere di qualità, non deve essere solo “tanto”.”

Un Blog quindi ha diverse potenzialità di base:

  • soddisfa i vari intenti di ricerca e approfondimento
  • migliora il posizionamento organico del sito
  • mette un volto alla società rendendola più “umana” e meno impersonale
  • alimenta i vari canali social di contenuti nuovi

Quello che la citata ricerca di Searchmetrics dice è che i tuoi potenziali clienti sono già online e ogni secondo pongono delle domande al motore di ricerca che riguardano la tua attività. Che ci si occupi di vino, di psicologia, di mattoni o di qualunque altro prodotto o servizio, si può intercettare potenziali clienti dando risposte complete, soddisfacenti, veritiere e chiare alle loro domande e alle loro richieste.

  1. Spingere sulla fase d’acquisto

È il desiderio che spinge le persone all’acquisto e si avvale di forme diverse: non si può pensare che tutto sia razionalità ed efficienza. A guidare le scelte subentrano dei meccanismi di semplificazione che le persone utilizzano per decidere, per cui i creativi e i marketer prontamente dovrebbero sfruttare queste leve anche nella vendita online. I più utili negli e-commerce possono essere raggruppati in queste categorie:

 

  • Urgenza: suscitare negli utenti un senso di urgenza, per esempio con offerte e promozioni che scadono dopo un certo periodo di tempo. Attraverso countdown, promozioni a scadenza in determinati periodi dell’anno, offerte lampo. Creare una restrizione temporale per indurre i clienti a pensare che potrebbero perdere l’opportunità di trarre vantaggio da un’offerta e indurli a decidere più velocemente.
  • Scarsità: stimolare l’acquisto giocando sul timore dell’utente di perdere il prodotto che vuole acquistare, se non lo compra in tempi brevi. Uno strumento di scarsità molto noto è l’aggiunta di label o bollini che indicano che il prodotto in questione è in via di esaurimento, o che ne restano soltanto pochi pezzi a magazzino.
  • Riprova sociale: secondo questo fenomeno le persone, per decidere ciò che è giusto, cercano in genere di conoscere ciò che è giusto per gli altri. Il modo di comportarsi ed il pensiero della massa tende dunque a condizionare quello del singolo individuo. Un esempio diffuso è quello delle recensioni: secondo l’International Journal of Electronic Commerce, gli utenti verificano le recensioni su un e-shop ancor prima della reputazione del brand. Le recensioni influiscono positivamente sulle vendite, ancor più se sono presenti delle foto dei clienti soddisfatti che indossano/utilizzano i prodotti. Pubblicate i numeri: quanti hanno comprato un prodotto? Quanti hanno sottoscritto la newsletter? O altri dati significativi per l’azienda…
  • Emozionalità: queste tecniche sono le più raffinate, dove le idee e la creatività trovano lo spazio maggiore. Studiare ogni pagina prodotto dell’e-commerce e giocare con colori, grafiche, foto seducenti e pulsanti per stimolare il desiderio d’acquisto. Fornire degli esempi, anche visuali, su come utilizzare il prodotto, puntando sulle aspirazioni implicite di chi lo acquista.
  1. Risolvere la “paralisi da scelta” e creare attrazione

Un’offerta troppo ampia complica la scelta, aumenta il carico cognitivo e rischia di paralizzare l’utente che, per paura di sbagliare, abbandona. Quindi bisognerebbe semplificare il più possibile il processo di scelta, o attraverso degli stratagemmi di comunicazione come (la più acquistata, quella con il miglior rapporto qualità prezzo, le ultime novità), oppure costruendo semplici percorsi d’acquisto.

Rendere i nostri prodotti appiccicosi, farli uscire dal contesto bidimensionale della pagina, studiare il modo di creare un’emozione o un bisogno immediato.

Lo User experience Design (UXD) applicato al negozio online che soddisfa pienamente le esigenze degli utenti, in modo unico e memorabile, è un progetto che possiede i migliori presupposti per essere vincente secondo gli obiettivi di business dell’azienda.

Il motivo per cui una persona sceglie un servizio piuttosto che un altro, a parità di bene erogato, infatti, è ciò che determina il successo di un prodotto. Ad esempio le sensazioni, le emozioni che una persona ne ricava e assimila.

Conclusione

Anche se ormai la maggioranza degli e-commerce utilizza CMS standard in cui la presentazione dell’offerta e i vari passaggi che portano all’acquisto sono similari, ciò non significa che si possa fare a meno di una progettazione su misura dei contenuti per valorizzare i prodotti e il brand.

Se infatti si offre un’esperienza unica, che crei sensazioni, emozioni e suggerisca modelli di consumo stimolanti e nuovi, è probabile che il cliente concluda l’acquisto.

Se sei interessato a questi 3 modi per implementare il tuo e-commerce contattaci subito allo 0522 649598 o inviaci una mail a info@creattivita.net! Saremo ben lieti proporti un mood unico e costruito su misura sui tuoi prodotti e sul tuo brand.

2019-05-13T11:22:23+00:00