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Fatti conoscere con l’email marketing

COS’È L’EMAIL MARKETING
Sono newsletters inviate a una lista di aziende o di utenti con determinati profili professionali o socio-demografici, raggruppabili per tipologie quali clienti acquisiti e potenziali, settori aziendali o di mercato, localizzazione geografica, sesso, età, titolo di studio, abitudini di acquisto, interessi e qualsiasi altro dato utile per avere un database dettagliato e filtrabile. L’email marketing è comunque uno strumento di comunicazione da integrare ad altri oggi indispensabili, come ad esempio il sito web: non è possibile inviare newsletter senza un sito istituzionale in cui trovare i dettagli dell’offerta o l’approfondimento di un servizio. E tra tutti gli strumenti di direct marketing il rapporto investimento economico e beneficio rimane tra i più vantaggiosi.

COME SONO FATTE
Come tutte le newsletters il messaggio deve essere chiaro e immediato, il testo deve essere breve, conciso, interessante o utile per i destinatari. L’impatto visivo forte e l’insieme molto curato. Occorre selezionare immagini significative e pertinenti, elaborando un concept grafico coordinato al marchio.

Le newsletters sono inviate con un software specifico direttamente nella casella di posta dei soggetti designati.

PIANO EDITORIALE
Poiché non si tratta di semplici newsletters ma di E-mail Marketing, forma evoluta del Direct Marketing, è importante pianificare gli obiettivi nel breve e lungo periodo. Il numero di newsletters e la frequenza d’invio dipendono da questo piano editoriale che redigiamo in agenzia dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie.

OBIETTIVI/VANTAGGI
Gli obiettivi possono essere diversi purché coerenti e compatibili tra loro. Alcuni esempi: acquisizione di nuovi clienti, fidelizzazione, aumento vendite, offerte promozionali, aumento di traffico e visibilità verso il sito o i canali social ecc.

Questi obiettivi convergenti nel consequenziale ‘informa, promuovi e vendi’ sono soddisfatti da 2 principali tipologie di newsletters:

  1. Di prodotto/servizio
    Si utilizzano per promuovere prodotti e servizi con finalità di vendita diretta o indiretta ma anche per presentare un concorso o un’altra iniziativa, stimolando un interesse che nel tempo potrà convertirsi in un rapporto commerciale.
  2. Informative

Inviati periodicamente a clienti, partners, fornitori, influencer potenzialmente interessati alla realtà aziendale, le notizie riguardano le ultime novità dell’azienda, il settore, gli studi di mercato, le ricerche inerenti il tipo di prodotto, le abitudini dei consumatori… Sono funzionali alla fidelizzazione, perché mantengono viva una linea di comunicazione diretta tra cliente e azienda, ricordandone l’esistenza e la proposta commerciale. Nella stessa newsletter sono raccolte anche più informazioni, inviate con una periodicità fissa (settimanale, bisettimanale, mensile ecc.). L’aspetto grafico è dato da uno schema fisso che rende il messaggio immediatamente riconoscibile in casella.

Nel tempo, per effetto della “risonanza’, grazie alla continuità e alla ripetitività dei messaggi, l’azienda acquisterà riconoscibilità e fiducia, anche se il messaggio non avrà contenuti in quel momento appetibili.

Entrambi i tipi rappresentano forme complementari di comunicazione al cliente, perseguono obiettivi di breve e lungo periodo. In ogni caso, siano mail di vendita o informative, è importante saper cogliere l’attenzione del lettore oggi sempre più saturo, con testi sintetici ed interessanti e immagini che raccontino le competenze nel settore e la capacità di comunicare.

STRUTTURA E APPOGGIO AL SITO AZIENDALE
Da studi e statistiche sui tempi di lettura dei messaggi di posta, sappiamo che l’attenzione dei lettori è sempre più scarsa e l’atteggiamento sempre più critico, con alte probabilità di “spam” se l’oggetto del messaggio non è immediatamente decifrabile o il mittente è sconosciuto. Per questi motivi diventa importante la scelta dell’argomento e la composizione della newsletter. Il lettore non va spaventato con testi troppo lunghi o sovraccarichi di immagini, non è necessario essere esaustivi: i messaggi vanno sintetizzati e arricchiti di link coi quali l’utente arriverà ad una pagina o una news sul sito dell’azienda, qui potrà approfondire l’argomento. Può essere una pagina creata appositamente, o una già esistente e opportunamente modificata per la campagna (la pagina prodotti, la pagina news ecc.), oppure una new nell’area apposita.

Il link alla pagina del sito è strategico anche per un’altra ragione: dirottando l’utente sul sito possiamo monitorare il suo comportamento e le reazioni alla lettura della newsletter. Con i report di Google Analytics, o altri report di sistema, possiamo sapere quali pagine del sito sono state visitate durante la campagna, con quali percorsi e per quanto tempo. Una prova che newsletter è stata inviata e ha sortito il suo effetto lo riscontriamo incrociando i dati del report della newsletter col report mensile del sito.

PERCHÉ SCEGLIERE UN SERVIZIO PROFESSIONALE
Il software scelto da Creattività permette un invio massivo, con reportistiche dettagliate e costi contenuti. È possibile programmare più invii tenendo archiviati i dati in aree separate e sempre consultabili. I software disponibili sul mercato richiedono competenze specifiche di grafica e comunicazione, forniscono schedulazioni degli invii con le singole reazioni dei destinatari, dati che noi possiamo decifrare e interpretare.

L’enorme quantità di messaggi che tutti riceviamo aumenta il rischio che i destinatari cestinino le nostre newsletters. Per evitare che accada occorre esperienza in ambito pubblicitario e il contributo del cliente per individuare il target e i temi di interesse. Con i primi dati raccolti si può ottimizzare il rendimento delle successive campagne, perfezionando e suddividendo i database per operazioni più mirate. Con l’agenzia è possibile pianificare una serie di obiettivi ed espletare le azioni necessarie al loro raggiungimento.

GLI STEP
1° STEP
Consiste nella creazione di liste di contatti con i nominativi e i corrispondenti indirizzi mail. Un primo database è la base per crearne altri più segmentati in base al tipo di target (per tipo di azienda, localizzazione geografica es. Italia, estero, potenziali clienti, fornitori che spesso sono anche clienti, altro).

Metodi di creazione delle liste:

  • costruite in azienda, con ricerche multiple e incrociate via web. Telefonando si può chiedere conferma dell’indirizzo e l’autorizzazione a inviare materiale informativo. Questa operazione necessita di tempi lunghi e di personale dedicato, ma ha il vantaggio di portare ad una lista ragionata, affidabile e già suddivisibile in sottogruppi;
  • acquistate sul web da aziende accreditate che offrono questo servizio.
    Esistono database di svariati prezzi, dai più economici (es. 50 euro) ai più costosi. Naturalmente i primi hanno un’alta percentuale di nominativi errati o poco affidabili cioè poco inerenti al segmento richiesto, mentre i database più curati o costosi hanno maggior efficacia di invio. La spesa per l’acquisto di indirizzi mail va considerata come un investimento, poiché questi soggetti diventeranno interlocutori dell’azienda e un veicolo promozionale “naturale,” in altre parole, un patrimonio che nel tempo darà i suoi frutti dal punto di vista del marketing.

2° STEP
Organizzare ulteriormente le liste di contatti, poiché più conosciamo e familiarizziamo con la lista, migliori saranno i risultati delle nostre campagne di newsletter.

  • Si possono organizzare le liste in relazione alle finalità
  • Raggruppare gruppi specifici all’interno della lista (settori, clienti stranieri, opinion leaders, referenti per istituzioni pubbliche locali, ecc.)

Esempio liste:
– Aziende distributrici del prodotto che realizziamo (lista 1)

  • Piccoli distributori
  • Grandi distributori
  • Nord Italia

– Aziende produttrici per rapporto conto terzi (lista 2)
– Consumatore finale (lista 3)

  • Emilia Romagna
  • Altra regione

3° STEP
Pianificazione delle campagne e composizione del messaggio per la prima newsletter.

Composizione della news di approfondimento nell’area apposita del sito (se esiste)oppure composizione della “pagina di destinazione”, sempre sul sito del cliente, (pagina in genere riservata ovvero non pubblica, accessibile solo ai destinatari dalla newsletter). Valutazione caso per caso in base al sito del cliente.

4° STEP
Raccolta e valutazione dei dati di reportistica insieme al cliente. Eventuale ridefinizione degli obiettivi in base ai risultati ottenuti.

Il software usato da Creattività fornisce un Report per campagna con i seguenti dati:

  • email inviate per data/ora/minuto e per invio
  • dispositivi utilizzati per leggere il messaggio (IPhone, Blackberry, Nokia…)
  • sistemi operativi utilizzati per leggere il messaggio (Windows, Apple, Linux, Android…)
  • posizione geografica da cui l’utente apre l’email
  • mappa grafica dei link per visualizzare l’area che ha riscosso maggior interesse
  • iscritti e disiscritti per newsletter
  • e mail lette e link tracking (numero di clic effettuati sui link del messaggio)
  • numero di letture dell’articolo per singolo utente
  • e mail inoltrate
  • utenti con problemi di visualizzazione del messaggio

A tutto ciò possiamo aggiungere che la nostra agenzia fa largo uso di questo formidabile e validissimo strumento. Un motivo in più per contattarci ed avere un riscontro immediato delle tante potenzialità per la vostra azienda!

Contattaci per saperne di più su l’email marketing!

2018-12-11T12:09:25+00:00